CON IL MARE NEGLI
OCCHI... E NEL CUORE
Note dell'Autore
Con
il mare vivo da sempre un intimo rapporto. Ad esso sono
legati tantissimi cari ricordi fin dai primi anni della
mia vita.
Rammento quando da bambino, camminando lungo la battigia,
cercavo negli orli che la risacca ricamava sulla sabbia
piccole preziosità.
Ricordo quando i miei occhi e il mio cuore si riempivano
di entusiasmo e di gioia alla vista delle alghe profumate,
delle conchiglie, delle stelle marine, ma soprattutto
di alcune "pietre splendenti" verdi e marroni.
Quest'ultime le raccoglievo con delicatezza estrema,
quasi accarezzandole, perchè rappresentavano
per me delle vere e proprie rarità tra una miriade
di comuni sassolini bianco-grigi che segnavano la mia
spiaggia.
Fu proprio durante una delle mie continue ricerche che
potetti constatare come il mare è capace di donare
gioie, ma anche di elargire amare delusioni.
Quelle "pietre splendenti", infatti, nel momento
in cui l'onda di turno avanzava per poi ritornare nel
suo ventre, si bagnavano e splendevano. Appena
irradiate dai raggi solari, si asciugavano repentinamente
e diventavano opache.
Con la stessa velocità con cui il sole le sfiorava,
le riponevo in acqua per ribagnarle. Così facendo,
ridonavo loro, anche se per pochi attimi ancora, splendore
e preziosità.
Era l'unico modo con cui riuscivo a contenere l'amarezza
che mi prendeva in quei momenti.
Ma lo sconforto più grande, accompagnato da gocce
di pianto che il mare fece sue, mi raggiunse quando
seppi che quei "sassolini splendenti" non
erano altro che comuni frammenti di vetri e bottiglie.
Essi venivano levigati dal ritmo lento e convulso delle
onde marine per apparire poi come pietre luminose e
trasparenti.
Se questo evento ha rappresentato la mia piccola-grande
amarezza ricevuta dal mare, non saprei definire quante
gioie e insegnamenti esso mi ha donato.
Credo e ne sono certo però, che pur amandolo
e rispettandolo, nello slancio delle mia passioni ho
approfittato spesso delle sue ricchezze e della sua
parsimonia.
Mi basterà chiedergli perdono?
Se sei legato al mare, fà in modo di ricevere
da esso l'essenziale per godere dei suoi infiniti tesori.
Perchè basta "immergerti"
con i tuoi occhi nelle sue acque, ascoltare i suoi suoni,
percepire i suoi odori, per accorgerti che stai ricevendo
un dono immenso dal Signore.
F.
D.
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