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Il Cilento e la sua storia I proverbi dei percatori cilentani

I proverbi dei perscatori cilentani


I proverbi e i detti antichi, frutto di consumate esperienze umane, hanno da sempre accompagnato il vivere quotidiano della gente di mare. I pescatori hanno usato nel passato, ed usano ancora "li rìtti", per "leggere" nel modo più opportuno il tempo meteorologico, così importante per il mestiere che svolgono. Alcuni proverbi "di mare", però, hanno un'ulteriore chiave di lettura: spesso racchiudono significati molto profondi, che invitano a riflettere e a meditare.

 
"Quannu ti crìri 'mbùppa viliàri, tànno lu viènto rà prura te vène"

"Quando credi di avere un vento amico, che soffiando ti spinge agevolmente da poppa, allora, tutto ad un tratto, lo senti arrivare maldestramente da prua, per renderti difficile e pericoloso il navigare"... così come nella vita...
"ViŤnto ca vai, tÚrna"

"Vento che soffia, ritorna"
"Quannu nèveca, nàveca. Roppo nevecàto tròvate reteràto"

"Quando nevica, naviga per l'assenza di vento. Dopo che ha nevicato ritirati, perché i venti provenienti da nord rinforzano"
"Si 'lu sole 'nzacca inda lu mare malamènte, lu maletièmpo, nu' tarda... pe' se fa' sènde"

"Se il sole tramonta all'orizzonte dietro una cortina di nuvole compatte, il cattivo tempo non tarda a venire"
"Mari a picurèdde, re levànte e re punènte, 'nfòrza lu viento, sarpa attramènte"

"Mare increspato dal vento, proveniente da levante, oppure da ponente: rinforza il vento, recupera le reti velocemente"